ISCOM - Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione

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5GeNIAL

Progetto 5GeNIAL Il progetto 5GeNIAL (5th Generation Network Integrated nAtional Laboratory) nasce col lo scopo di integrare i laboratori di reti per telecomunicazioni e le competenze delle diverse Divisioni in seno all’Istituto, con l’obiettivo di porre le basi per la creazione di un laboratorio interdisciplinare 5G aperto ad operatori, industria e mondo accademico, che fornisca un test-bed completo per la sperimentazione di tecnologie inerenti al panorama della nuova rete 5G. L’integrazione tra rete fissa e mobile infatti fornisce un ambiente di valutazione delle prestazioni sia dal punto di vista dei servizi che dei dispositivi, sia dell’interfaccia radio che dell’infrastruttura di rete. Un laboratorio integrato orientato al 5G offrirebbe diverse opportunità tra cui la creazione di competenze che favoriscano la partecipazione ai bandi europei del programma quadro H2020, ad esempio, nell’ottica di una pubblica amministrazione dinamica ed attiva o che permettano di essere, un domani, l’ente certificatore super partes. Infine, gli output tecnici e le analisi dei trend di sviluppo prodotti da un laboratorio 5G pubblico, in quanto svincolati dalle leggi di mercato, possono costituire un punto di vista oggettivo per il processo di decision making alla base delle politiche di ammodernamento del sistema Paese e possono permettere la pubblicazione di dati tecnici che contribuiscano allo sviluppo di tecnologia 5G stessa.
 

CPExDSL

Progetto 5GeNIAL Il progetto “Indagine per la valutazione delle prestazioni dei dispositivi di utente per tecnologie di accesso fisse xDSL” ha lo scopo di condurre un’indagine approfondita sui diversi dispositivi di utente (modem), per reti di accesso convenzionali in rame con tecnologie xDSL, prendendo in considerazione quelli più diffusi sul mercato e quelli comunemente utilizzati dai fornitori di servizi.
I Test effettuati definiscono il comportamento dei dispositivi di utente in condizioni di elevato traffico e per connessioni a larga banda, per valutare se soddisfano appieno i requisiti di qualità del servizio. Inoltre, vi è la necessità di valutare l’impatto delle prestazioni del dispositivo di utente sulle prestazioni generali della connessione, non solo da un punto di vista de traffico di livello fisico ma anche da un punto di vista del traffico di livello applicativo.
L’obiettivo dell’indagine è quello di valutare se le prestazioni di livello applicativo sono in linea con quelle attese, legate alla tecnologia di livello fisico, e se alcuni di essi presentano delle anomalie nel trasferimento dati.
 

OLTVITA

Progetto OLTVITA Il progetto “Open laboratory for test and validation of innovative technologies and application” approvato a settembre 2017 dallo Stuctural Reform Support Service, SRSS, con un budget di 30mila euro, riguarda l’idea di creare un laboratorio interdisciplinare che funga da piattaforma per test di validazione di applicativi, servizi e dispositivi di nuova generazione per reti mobili 5G, da rendere disponibile a SME, start up e mondo accademico. Il progetto prevede il finanziamento di attività di formazione per ampliare le conoscenze tecniche in materia 5G e osservare le esperienze di Stati Membri che hanno già costituito test-bed 5G con finalità analoghe.

Queste attività di formazione si svolgono nel dettaglio tramite l’organizzazione di due visite presso i laboratori 5G di alcuni Stati Membri e un workshop su tematiche 5G.
 

ORISHA

Progetto ORISHA Le principali motivazioni del progetto ORISHA (ORganic Integrated on Silicon Hybrid Amplifier) risiedono nell’attuale obiettivo nel mondo ICT di superare i limiti di banda imposti dalle tecnologie microelettroniche basate su CMOS per consentire l'implementazione delle nuove reti a banda ultra larga di supporto ai nuovi sistemi di comunicazioni mobili pervasive come la futura tecnologia 5G e alle nuove reti ultra dense legate alla crescita del cloud computing (reti di data centers). Tale obiettivo è raggiungibile con il passaggio da dispositivi operanti nel dominio elettrico a dispositivi fotonici.

Il progetto ORISHA ha lo scopo di sviluppare un dispositivo laser ad emissione IR integrato su Silicio abilitante per applicazioni in ambito ICT (apparati 5G, data centers, dispositivi di comunicazione mobile, reti di accesso) e in settori extra-ICT come la componentistica per lo Spazio. Il progetto è coordinato dall’ISCOM e partecipato dal Dipartimento di Scienze di Base ed Applicate all’Ingegneria di Sapienza Università di Roma, dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari e dall’unità di Roma dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR.
 

VATE

Progetto VATE A partire dalle sperimentazioni e dalle simulazioni condotte presso i laboratori dell’ISCOM sui modelli d’implementazione delle reti di nuova generazione (NGN), il Progetto VATE intende studiare tutti i possibili scenari tecnologici ed il loro impatto socio-economico.

Da un punto di vista economico, l’obiettivo è di valutare la ricaduta sul territorio in termini di sviluppo, efficienza, competitività, impatto occupazionale, nascita di nuove aziende. Calcolando quindi anche il conseguente effetto sul PIL. Lo studio prevede, dal punto di vista tecnico, un modello di implementazione di reti di nuova generazione integrato e complementare alle reti che stiamo costruendo con il Piano Romani.

 

MEDIACCESS

Progetto MEDIACCESS L’accessibilità della Pubblica Amministrazione è stato l’obiettivo della Legge 4/2004, nota come Legge Stanca: il fine è la possibilità per tutti i cittadini di fruire in modo non discriminatorio di tutti i siti e servizi web della PA. A tutt’oggi, l’applicazione della legge presenta ancora problemi e ritardi, anche a causa delle carenze di centri di competenza a supporto dei responsabili pubblici.

Il Progetto MEDIACCESS coniuga l’immediata esigenza di fornire un supporto all’aggiornamento degli allegati tecnici della Legge Stanca e l’obiettivo a lungo termine di offrire stabilmente competenze e supporto a tutta la PA e ai privati interessati a fornire servizi al cittadino. Prevede inoltre la riorganizzazione del laboratorio già presente negli spazi dell’ISCOM, al fine di garantire un continuativo servizio di monitoraggio, analisi e aggiornamento in collaborazione con tutti i Ministeri e le Istituzioni interessate, nell’ottica di una vera e propria “strategia dell’inclusione” di tutti i cittadini.

Il progetto vuole focalizzare e mantenere costante l’attenzione alle problematiche dell’accesso alle diverse piattaforme multimediali (web, TV digitale, telefonia mobile, ecc.) e non solo per i servizi e le applicazioni considerate “utili”, ma anche ai vecchi e nuovi contenuti e ai diversi tipi di network.

 

SESAMO

Progetto SESAMO Il progetto consiste nell’analisi della sicurezza dei sistemi di pagamento mobili basati sull’uso di smart card. Questi sistemi offrono all’utente la possibilità di eseguire transazioni economiche in mobilità, ossia senza richiedere la presenza dell’utente in punti prestabiliti.

Il Progetto SESAMO, pur esplorando le caratteristiche di sicurezza di tutti i componenti di un sistema di pagamento mobile, dedica particolare attenzione alle smart card e ad un aspetto molto importante della loro sicurezza: la robustezza ad attacchi di tipo hardware, mediante i quali possono essere aggirate anche le più sicure protezioni logiche (ad es., algoritmi e protocolli crittografici).

In particolare sarà progettato e realizzato un laboratorio embrionale contenente gli strumenti di base con i quali indagare, in specifiche situazioni di utilizzo e di simulazione, sulla robustezza di componenti critiche delle smart card a determinati attacchi di tipo hardware. Il laboratorio embrionale da realizzare costituisce inoltre uno strumento necessario per la ricerca di nuove tecniche di attacco hardware e delle relative contromisure.

 

TV++

Progetto TV++ Il progetto si inquadra nel processo di convergenza tecnologica tra televisione, Internet e dispositivi mobili. TV++ si prefigge di acquisire le competenze necessarie per comprendere tale processo, coinvolgendo i principali attori interessati: broadcaster, produttori di apparati, fornitori di contenuti e operatori di telecomunicazioni.

Il progetto si propone in particolare di studiare le principali tecniche di erogazione e fruizione, anche ibride, di contenuti delle diverse piattaforme al fine di fornire linee guida, suggerire modelli e soluzioni ad uso di tutti gli interessati, con particolare riguardo agli aspetti legati al digital divide culturale.

Inoltre, TV++ studierà possibili modelli per il superamento di alcuni ostacoli strutturali che al momento rallentano l’evoluzione dei mercati connessi alla televisione (contenuti, servizi, tecnologie hardware e software) e contribuiscono a orientare i vari player su soluzioni proprietarie. La disponibilità di un modello che renda più omogeneo l’accesso ai contenuti può rappresentare nel breve/medio periodo uno dei contesti d’uso che può stimolare la domanda di banda larga.

 

MAMI

Progetto MAMI Il Progetto “MAMI”, nato originariamente con scopi di simulazione di ambientazioni per applicazioni locali di Realtà Virtuale, è stato recentemente potenziato con l’inclusione delle tecnologie innovative di Comunicazione elettronica, con particolare riferimento alle Reti ottiche NGN. Sviluppato in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata”, nella sua evoluzione più recente il Progetto si è posto l’obiettivo di identificare, integrare e sperimentare le tecnologie abilitanti per un possibile servizio di distribuzione di contributi multimediali di tipo innovativo (“4D”), comprensivi di opportune componenti multisensoriali, specificamente di tipo termico e olfattivo.

A tale scopo è stata ideata e quindi realizzata una piattaforma di sperimentazione 4D articolata in una catena audio-video di base, su cui è integrata un’infrastruttura tecnologica di supporto al trattamento della multisensorialità, sia per il trasporto a distanza delle relative informazioni, sia per la restituzione degli effetti multisensoriali all’utente finale.  
Il carattere multidisciplinare della sperimentazione (aspetti di rete, di elaborazione, tecnologici, percettivi) consente al Progetto sia di contribuire sul piano culturale alla ricerca di forme innovative di comunicazione e di rappresentazione della realtà, sia di indicare sul piano applicativo i possibili sviluppi di potenziale interesse industriale, quale quello del settore dell’intrattenimento televisivo, mediante l’introduzione di un concetto innovativo di Home Theatre avanzato, in cui la fruizione del contenuto audio e video sia accompagnata dalla stimolazione sensoriale.